Agevolazioni fiscali

Agevolazione permanente

Le agevolazioni diventano ‘permanenti', ovvero essendo previste “a decorrere dal 2017” viene meno il riferimento al termine finale di validità delle agevolazioni (in precedenza le agevolazioni avevano efficacia limitata all'anno per le quali erano specificamente previste).

Incremento dell'agevolazione

Dal 2017 l'aliquota prevista per l'agevolazione è unica ed è elevata al 40%. La misura dell'incentivo varia a seconda dei soggetti che effettuano gli investimenti e alla tipologia di startup verso le quali l'investimento è effettuato: per i soggetti passivi IRPEF (le persone fisiche), l'agevolazione consiste in una detrazione dall'imposta lorda (pari, fino al 2016, al 19% dei conferimenti rilevanti effettuati), mentre i soggetti passivi IRES (le persone giuridiche) possono godere di una deduzione dal proprio reddito complessivo (pari, fino al 2016, al 25% degli investimenti rilevanti). Tali percentuali, sempre fino al 2016, aumentano rispettivamente al 25% per le persone fisiche e al 27% per le persone giuridiche nel caso di investimenti in startup a vocazione sociale o in startup innovative che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico. Dal 2017 le aliquote previste per tutti i tipi di investimento e per tutti i soggetti sono TUTTE unificate al 40%, da considerarsi quali detrazioni dall’imposta per le persone fisiche e quali deduzioni dal reddito per le persone giuridiche.

Limite massimo investimenti per i soggetti IRPEF

Un'ulteriore novità riguarda i soggetti IRPEF (le persone fisiche) che effettueranno gli investimenti in startup e PMI innovative: l'investimento massimo detraibile in ciascun periodo d'imposta raddoppia, passando da euro 500.000 a euro 1.000.000. Nulla cambia invece per i soggetti passivi IRES (le persone giuridiche): l'ammontare massimo degli investimenti ammissibile in ciascun periodo di imposta resta invariato a euro 1.800.000.

Autorizzazione UE

L'efficacia delle novità sopra descritte è subordinata all'autorizzazione della Commissione UE che dovrà essere richiesta a cura del Ministero dello Sviluppo Economico.
Nota: fino ad oggi la Commissione UE ha autorizzato le agevolazioni per l'investimento in Startup Innovative relativamente a tutti i periodi d’imposta sino al 2017 compreso. Tale autorizzazione non è ancora intervenuta, invece, per quanto attiene alle agevolazioni per l'investimento in PMI Innovative, le quali, per tale motivo, non possono essere considerate pienamente efficaci.

Periodo obbligatorio in cui mantenere l'investimento

Il periodo obbligatorio per il quale occorre mantenere l'investimento per non incorrere nella decadenza dello stesso è stato ‘allungato' da 2 a 3 anni. Ai sensi di quanto disposto dagli orientamenti sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (2014/C 19/04), nella legge di Bilancio 2017 viene esplicitamente previsto che, a decorrere dal 2015, per non incorrere nella decadenza delle agevolazioni, gli investimenti devono essere mantenuti per 3 anni.

Cause di decadenza delle agevolazioni

Al riguardo, riteniamo opportuno ricordare che il diritto all'agevolazione decade se, entro 3 anni dalla data in cui rileva l'investimento, si verifica una delle seguenti cause:

  • la cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni;
  • la riduzione di capitale sociale e/o la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovrapprezzi di emissione delle azioni o quote delle startup innovative o delle società che investono prevalentemente in startup innovative e le cui quote non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione;
  • il recesso o l'esclusione degli investitori;
  • la perdita, da parte della startup innovativa, di uno dei requisiti richiesti per la qualifica di startup innovativa.

Non costituiscono invece causa di decadenza la perdita dei requisiti previsti dall'art. 25 comma 2 del DL n. 179/2012 da parte della startup innovativa dovuta:

  • alla scadenza dei 5 anni dalla data di costituzione o del diverso termine indicato dal secondo periodo del comma 3 dello stesso art. 25.
  • al superamento della soglia di valore della produzione annua pari a 5.000.000 di euro.
  • alla quotazione su un sistema multilaterale di negoziazione.

ALTRE NOVITÀ PER GLI INVESTIMENTI IN PMI INNOVATIVE

La legge di Bilancio 2017 modifica anche la disciplina degli incentivi per gli investimenti nel capitale sociale delle PMI innovative (introdotta dall'articolo 4, comma 9 e 9 bis del DL 3/2015 “Decreto Investment Compact”): viene eliminata la distinzione tra investimenti in PMI innovative che operano sul mercato da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale e in PMI innovative che operano da più di 7 anni; in seguito all'abrogazione del comma 9 bis, per l'applicazione degli incentivi le PMI innovative che operano sul mercato da più di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale non dovranno più presentare un piano di sviluppo di prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell'arte nel settore interessato (tale piano avrebbe anche dovuto essere valutato e approvato da un organismo indipendente di valutazione espressione dell'associazionismo imprenditoriale, ovvero da un organismo pubblico).

Autorizzazione e decreto attuativo

Ai sensi dello stesso Decreto Investment Compact, le modalità di attuazione delle agevolazioni per l'investimento in PMI innovative dovranno essere disciplinate con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, da emanarsi a seguito dell'autorizzazione della Commissione europea.

AVVERTENZA - Si raccomanda agli investitori interessati alle iniziative proposte sul portale extrafunding.it di rivolgersi ai propri consulenti fiscali per la corretta e migliore gestione delle agevolazioni spettanti.


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